Gioco d’azzardo minorile: sanzioni esemplari

Il settore del gioco chiede a grande voce di essere rispettato e regolamentato e chiede anche che il “sociale” lo accetti per quello che ha fatto, impiegando professionalità ed impegno economico e per quello che andando avanti potrà fare a livello di risorse umane che troveranno nel settore quell’occupazione che altre categorie non riescono ad offrire o mantenere: ma tutto ciò andrà vanificato se continueranno ad apparire su giornali online immagini di minorenni che entrano ed escono dalle sale Vlt (vedasi l’articolo relativo a Bologna). Questo episodio è dannoso e costituisce un pericolo per il decoro e per l’onorabilità del sistema gioco lecito che, per definizione, dovrebbe tutelare proprio i minori, vietando loro l’accesso tanto alle sale quanto ai singoli giochi legali con premio in danaro.

Questi fatti hanno creato vero sgomento nei cittadini bolognesi -e pensiamo in tutti- ed ha lasciato senza parole l’assistere alla libertà di accesso di un minore nella sala giochi senza che alcuno degli addetti presenti sia intervenuto: in questo caso ci si auspica veramente di cuore l’adozione di sanzioni esemplari da parte delle Autorità preposte al controllo dell’ordine pubblico ed al presidio della Legge Balduzzi. Ci si augura che la pronta chiusura degli esercizi che risulteranno coinvolti possa essere una minima forma di “indennizzo sociale” per un territorio che, contrariamente a tanti altri, ha deciso di ospitare il gioco lecito “senza distanziometri” e sopratutto senza “demagogie repressive” accordando al comparto industriale del gioco legale, fiducia e dignità altrove troppo spesso negate.