Gli italiani odiano le tasse sul gioco d’azzardo

A nessuno piace pagare le tasse, è chiaro! E’ stata stilata una classifica di quelle più odiate: quella sulla casa, sulla benzina, il canone Rai, e quella sui giochi e lotterie. E’ un’indagine Doxa che però ha rilevato che quella sul gioco è una tassa che rappresenta solo il 5%, la casa il 56%, la benzina il 36% e la Rai il 35%. La tassa “sulla fortuna” come si sa dovrà attendere il verdetto della Corte Costituzionale per essere “attiva”: il prelievo addizionale del 6% sulle vincite superiori ai 500 euro, già in vigore su tutti i giochi dove c’è la possibilità di aggiudicarsi vincite, si effettuerà anche sulle Vlt dove la stessa tassa era stata sospesa dal Tar del Lazio a seguito di un’impugnazione del decreto da parte degli operatori del settore che lamentavano l’impossibilità di adeguamento dei sistemi nei tempi previsti dal regolatore.

Ormai da due anni si sta lavorando sulla sistemazione dei software ed è tutto pronto per iniziare la nuova tassazione, ma dopo che i Monopoli si saranno accertati della completa attuazione da parte di tutti i sistemi per mandare online la nuova modalità di prelievo ed il verdetto della Corte Costituzionale. A quel punto i “vincitori” dei giochi sulle Vlt devolveranno questa “tassa sulla fortuna” -ulteriore balzello finanziario sul gioco d’azzardo- per essere equiparati a tutti quei giocatori che “frequentano” gli altri giochi con vincita…. ma il gioco non è stato considerato dal nostro Stato un comparto da “malaffare”?